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i Polpenazze del Garda

Polpenazze del Garda gode di un’ottima vista panoramica su tutta la Valtenesi. Adagiata su territorio collinare, l’economia del paese è principalmente legata al’agricoltura e in particolare alla produzione di vino e olio di oliva.
L’origine del nome deriverebbe dal personale romano Pomponius che ritroviamo intorno al XII secolo con il nome di Pulpinazo.

  • Abitanti: 2.371
  • Altitudine: 225 m s.l.m.
  • Superficie: 9 km2
  • Provincia: Brescia

Cenni storici di Polpenazze del Garda

I ritrovamenti presso la conca del Lago Lucone testimoniano la presenza dell’uomo già nel IV millennio a.C.
L’organizzazione della popolazione in comunità risale a insediamenti di piccoli gruppi provenienti dalla Gallia che decisero di stanzarsi stabilmente tra le colline della Valtenesi.
In questi luoghi si succedettero i Celti, forse gli Etruschi ed anche i Romani, come testimoniano la piccola torre di Bottenago e la chiesa di San Pietro in Lucone, dove sono stati rinvenuti frammenti di un edificio sacro di epoca barbarica.

Cosa vedere a Polpenazze del Garda

Chiesa parrocchiale intitolata alla natività di Maria Vergine. La facciata in stile barocco è stata progettata dall’architetto Tagliaferri.
Chiesa di San Pietro in Lucone, ricostruita nel XV secolo su precedente costruzione romanica. Conserva un importante ciclo pittorico di scuola veronese risalente al XIV secolo. Pregevole l’antico organo.
Chiesa di Sant’Antonio, in stile romanico. All’interno pregievoli affreschi del XVI secolo. Il tetto a capanna presenta travetti con tavelle in cotto.

Il castello
Sorto per difendere la popolazione durante le invasioni ungare del X secolo, il castello di Polpenazze venne smantellato nel 1420 dai Visconti. Venne ricostruito quando la Repubblica Veneta allargò il suo dominio comprendendo tutta la riviera gardesana. Dell’antico fortilizio rimangono soltanto parte delle mura in pietra.

Palazzo Bottarelli, in località Picedo. Edificio del Seicento che si affaccia sulla trada con due ingressi e sei balconcini.

Casa Palazzi
E più grande del paese, Casa Palazzi, risale al Seicento e si caratterizza per un’insolita pianta ad “E” con due cortili all’interno dei quali troviamo una maestosa fontana e degli splendidi portici.

Luoghi da visitare

Polpenazze è terra di vino e di olio, prodotti di altissima qualità che è possibile degustare presso le numerose aziende agricole, cantine e agriturismi presenti nella zona.

Eventi ricorrenti a Polpenazze del Garda

La Fiera del Vino di Polpenazze, si tiene da più di 60 edizioni nell’ultima settimana di maggio. E’ considerata la vetrina del vino del Garda e ogni anno ospita importanti concorsi enologici e conferenze a tema. La Fiera del Vino di Polpenazze rappresenta un appuntmento storico non solo per la Valtenesi, ma anche per la provincia di Brescia. Negli anni la manifestazione si è orientata verso la rappresentanza istituzionale della produzione vinicola del territorio.
La manifestazione ospita anche l’edizione del premio giornalistico “El Torcol”, intitolato al termine dialettale con il quale i vignaioli del Garda indicano uno strumento di lavoro per loro indispensabile
Il premio è stato istituito dall’amministrazione comunale di Polpenazze in collaborazione con il Comitato Fiera dopo il riconoscimento da parte del Ministero per le Politiche Agricole del ruolo di concorso enologico di carattere nazionale.

Sport

Polpenazze è dotata di un notevole Centro Sportivo con tre campi da calcio, una pista polivalente, campi da tennis e da bocce, sede da oltre 50 anni di uno dei più importanti tornei a 6 giocatori della provincia di Brescia.

Importante appuntamento che si tiene ogni estate da oltre 30 anni è il Torneo Notturno di Calcio al quale partecipano squadre dei paesi e delle provincie limitrofe. Il torneo si svolge regolarmente nei mesi di Giugno e Luglio.

Prodotti tipici

Piatto tipico della Valtenesi è lo spiedo bresciano, costituito da varie tipologie di carne e selvaggina cotte alla brace con l’utilizzo, appunto, di uno spiedo. Gli ingredienti principalmente usati sono: carne di maiale (coppa, costine, lombo), carne di anatra e pollo, uccellini, salvia e patate tagliate a rondelle e del buon burro per la cottura. Le carni vengono infilzate in lunghe bacchette che ruotano attorno ad un perno centrale garantendo l’uniformità di cottura, che per la buona riuscita del piatto, deve essere lenta e contraddistinta da temperatura costante.
Lo spiedo si accompagna perfettamente con polenta di farina di mais e il buon vino gardesano.

Informazioni

Informazioni Turistiche – Tel. 0365.67401